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Sport
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La notte è magica al Palabattisti
PAFFONI FULGOR BATTE AMORI FORTITUDO BOLOGNA 81-62
Ci sono notti che non sono come le altre. Ci sono notti che non si dimenticano facilmente, notti di cui ci si può vantare per tanto e tanto tempo. Una di queste notti la comunità rossoverde l'ha vissuta ieri battendo al Palasport di Via Battisti la Fortitudo Bologna, avversario di nome.
Probabilmente la vittoria più prestigiosa nel passato recente della pallacanestro ottenuta da una compagine del Verbano Cusio Ossola. Di fronte ad un PalaBattisti gremito ed esaurito in ogni ordine di posto, dove si leggeva negli occhi della gente la voglia di assistere a qualcosa di incredibile, la Paffoni gioca una partita spettacolare. Con una intensità difensiva incredibile e costante, con una capacità d'attacco a tratti davvero distruttiva, è’ cambiato qualcosa al Palasport di Verbania, da qualche partita è tornato a battere come non aveva ancora fatto il "cuore rossoverde" ed il successo contro un avversario che ha in bacheca scudetti e coppe, contro una avversario che ha fatto la storia della pallacanestro italiana, non può che aver fatto crescere questo amore nei confronti della Paffoni.
I rossoverdi hanno praticamente sempre condotto la partita, tenendo a distanza di 5-6 punti la “F” nel corso dei primi due quarti. Quando poi Bologna, spinta da quei giocatori di talento e categoria superiore come Lamma, Gigena, Cittadini e Malaventura, soprattutto nel terzo quarto, ha cercato di tornare sotto, è stata ricacciata indietro grazie ad una prestazione infinita di tutti i componenti del roster rossoverde. I numeri parlano chiaro e raccontano di un Marco Carra che ha giocato una partita da 10 in pagella. Il Lupo ha messo 18 punti ed ha gestito il gioco da maestro (con la perla di un passaggio laterale stile volley per Picazio che poi ha stampato una tripla). Un Lele Rossi imperiale che da vero gladiatore si prende un brutto taglio in faccia ma soprattutto sigla 24 punti e 11 rimbalzi, vincendo nettamente la sfida personale con Cittadini, un Picazio da 17 punti, conditi da qualche tiro ‘difficile’ dei suoi. Ma non si possono dimenticare la tenacia di Ferraro, la grinta ed il buon gioco di Caruso, la ritrovata verve di Scrocco ed i buoni impatti dalla panchina di Saccaggi e Anselmi. Insomma tutti promossi come lo staff tecnico.
Nel finale la vittoria assume connotati più larghi fino al + 19 finale. Sulla sirena qualcuno piange, la festa è sul campo con i tifosi, che hanno cantato e tifato in maniera eccezionale. br>Una grande vittoria, con la consapevolezza che è certamente un passo di un lungo cammino, ma ottenuta contro un avversario importante che ne ha certamente aumentato il valore. Ultimi due cenni alla toccante premiazione di metà partita, quando il Presidente Egidio Motetta, l’AD Ugo Paffoni, Il DG Mario Cavigioli ed il DS Michele Burlotto hanno premiato chi nel 1962 giocò ad Omegna proprio contro la Fortitudo Bologna, sul campo dell’ oratorio omegnese, in Serie A: Alberto Caccini e Carluccio Spriano, senza dimenticare un grande amico di tutto il movimento: Giancarlo Comazzi.
Giornate così non hanno prezzo!
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